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Elettrica o benzina, su per la valle

·Federico Balestrieri

Due auto usate, 18.000 euro l’una, la stessa strada di casa fino a Ponte di Legno. Una si ricarica in garage, l’altra fa il pieno a due euro al litro. I conti su un anno intero, estate e inverno, con la benzina a 2,05 e una parentesi su chi decide quel prezzo.

Il confronto fra elettrico e benzina di solito parte storto: si mette a fianco un’elettrica nuova da 40.000 euro e una benzina da 22.000 e si conclude che l’elettrica «non si ripaga». Qui il confronto è fatto alla pari. Due auto usate, entrambe del 2021-2022, entrambe pagate 18.000 euro: un’elettrica con una batteria da circa 60 kWh, che d’inverno in valle tiene ancora 300 chilometri veri, e una benzina (o un diesel) di pari categoria. Stesso proprietario, stessa casa a Ponte di Legno, a 1.258 metri, stessi 15.000 chilometri l’anno fra la valle, Brescia e i paesi in mezzo. Quello che cambia è solo cosa si mette dentro e quanto costa.

i · Le due autoDiciottomila euro, due volte

Sull’usato l’elettrica ha perso valore più in fretta della benzina: è il motivo per cui oggi il confronto alla pari è possibile. Con 18.000 euro, a settembre 2026, si prende un’elettrica del 2021-2022 con batteria da 58-64 kWh (le compatte tedesche e coreane di quella generazione stanno tutte in quella fascia, con autonomie dichiarate fra 420 e 480 chilometri). Con la stessa cifra si prende una compatta a benzina o diesel della stessa età, con motore da 1,5 a 2 litri e 60-80.000 chilometri.

Sull’elettrica la domanda che tutti fanno è la batteria. Il dato più largo che esiste è quello di Geotab, che segue 22.700 veicoli elettrici connessi: il degrado medio è del 2,3 per cento l’anno, e scende all’1,5 per chi usa poco la ricarica rapida in corrente continua. Un’auto del 2021, oggi, ha in media fra l’88 e il 92 per cento della batteria originale; a dieci anni ne avrà ancora circa l’80. Non è un motore da rifare a 150.000 chilometri: è un serbatoio che si restringe piano.

ii · L’invernoQuanto si perde a zero gradi

Il freddo è il vero argomento di chi vive in valle. L’ADAC, il club automobilistico tedesco, ha portato quattordici elettriche da Monaco a Berlino a zero gradi costanti e a 116 all’ora: nessuna ha coperto i 580 chilometri senza fermarsi, e l’autonomia reale è risultata fra il 35 e il 42 per cento sotto il dato omologato. È un test severo (autostrada, velocità alta, freddo continuo) e va letto come il caso peggiore. Sulle strade della Valcamonica, a 70-90 all’ora, la perdita invernale sta piuttosto fra il 25 e il 35 per cento: da 450 chilometri dichiarati si scende a 300 veri, che è la soglia che abbiamo posto all’inizio.

La salita costa energia a tutti. Portare 1.700 chili da Brescia (150 metri) a Ponte di Legno (1.258) sono circa cinque chilowattora di sola quota, o mezzo litro di benzina. La differenza è che l’elettrica, in discesa, ne recupera una parte: frenando con il motore restituisce alla batteria fra un terzo e metà di quello che ha speso a salire. La benzina, in discesa, consuma poco ma non restituisce nulla. Su un anno di su e giù questo dettaglio pesa più di quanto sembri.

I consumi che abbiamo usato

Elettrica: 18 kWh ogni 100 km d’estate, 24 d’inverno (con salite e riscaldamento). Benzina: 6,2 litri d’estate, 7,5 d’inverno. Diesel: 5,3 e 6,3. Sono consumi reali di compatte 2021-2022, non dichiarati: i valori estivi vengono dai registri degli utenti su Spritmonitor e dai test su strada; quelli invernali applicano le perdite misurate dall’ADAC, ridotte per la velocità di valle. Chi guida più piano spenderà meno con tutte e due.

iii · Il contoUn anno, 15.000 chilometri, metà d’inverno

L’elettrica consuma in un anno circa 3.150 chilowattora. Se li carica quasi tutti in garage, con il contatore di casa, li paga intorno ai 25 centesimi l’uno: il prezzo di riferimento ARERA per il cliente domestico tutelato, compreso tutto, è oggi poco sopra i 22 centesimi, e sul mercato libero si sta fra i 24 e i 30. Fanno circa 790 euro l’anno. Se invece un quinto delle ricariche lo fa alle colonnine pubbliche in corrente alternata (63 centesimi la media rilevata da Adiconsum a luglio 2026), il conto sale a poco più di 1.000 euro. Se caricasse sempre alle colonnine rapide, a 74 centesimi, spenderebbe 2.330 euro: quasi quanto la benzina. Questo è il punto che decide tutto: l’elettrica conviene a chi ha un garage con una presa. Chi non lo ha, deve rifare i conti con il prezzo pubblico.

La benzina, con gli stessi chilometri, brucia circa 1.030 litri. Al prezzo medio nazionale del 5 settembre 2026, 2,052 euro al litro (rilevazione del Ministero delle Imprese), sono 2.108 euro l’anno. Il diesel, 870 litri a 2,164, fa 1.883 euro.

Tav. I · spesa annua di energia15.000 km, metà d’inverno, prezzi settembre 2026
Elettrica, ricarica a casa790 € Elettrica, 1/5 alle colonnine1.030 € Diesel1.880 € Benzina a 2,052.110 € Elettrica, solo colonnine rapide2.330 €
Stesse auto, stessi chilometri. La riga che cambia il verdetto non è l’auto, è dove si carica.

Sul resto le due auto si somigliano più di quanto si creda. L’assicurazione costa uguale. I pneumatici invernali l’elettrica li consuma un po’ prima, perché pesa di più. Il bollo in Lombardia è azzerato per cinque anni dalla prima immatricolazione e poi ridotto: per un’auto del 2021 il vantaggio sta finendo, va verificato caso per caso. La manutenzione ordinaria dell’elettrica è più leggera (niente olio, niente cinghia, freni che durano il doppio grazie al recupero), e sull’usato è una voce che pesa: fra tagliandi e pezzi, stimiamo 200 euro l’anno di differenza a favore dell’elettrica, ma è una stima nostra, non un dato misurato.

Su cinque anni, con la ricarica a casa, l’elettrica spende circa 4.000 euro di energia; la benzina, a questi prezzi, 10.500; il diesel 9.400. Il divario è fra i 5.000 e i 6.500 euro, senza contare la manutenzione. Con lo stesso prezzo d’acquisto, non c’è nulla da ripagare: il vantaggio comincia il primo mese.

iv · La parentesiHormuz, e chi decide il prezzo alla pompa

La benzina a 2,05 non è un prezzo normale: è il secondo più alto della storia italiana dopo il marzo 2022 (2,184). Dal 27 febbraio 2026 c’è una guerra nel Golfo e dal 13 aprile un blocco navale nello Stretto di Hormuz, dove passa un quinto del petrolio del mondo; il Brent è salito di oltre il 50 per cento, con punte sopra i 140 dollari per i carichi a consegna vicina. Il governo ha tenuto il taglio delle accise fino al 10 settembre e promette «aiuti mirati» a fine mese. Il prezzo alla pompa, insomma, oggi lo decidono uno stretto di mare e un decreto, non il distributore.

La domanda onesta è: se Hormuz riapre e la benzina torna a 1,75, il conto cambia? Rifacendolo: 1.030 litri a 1,75 sono 1.800 euro l’anno, contro gli 800-1.000 dell’elettrica caricata a casa. Il divario si stringe di 300 euro, ma resta. Perché l’elettrica caricata in garage costi come la benzina, il litro dovrebbe scendere sotto un euro: non è successo neanche nel 2020, con il mondo fermo. Hormuz, cioè, non crea il vantaggio dell’elettrica: lo allarga, e soprattutto lo rende visibile. Va detto anche il contrario: l’elettricità non è immune. Il prezzo all’ingrosso a luglio 2026 è salito del 18,5 per cento in un mese, e le colonnine lo hanno seguito. Chi carica in pubblico ha sentito la stessa guerra, un po’ più tardi.

v · Due personeChi ci guadagna e chi no

L’artigiano che fa 120 chilometri al giorno fra i paesi della valle, con il furgone fermo nel cortile la notte, è il caso in cui l’elettrica vince di più: 30.000 chilometri l’anno raddoppiano il divario, e i 300 chilometri invernali bastano per la giornata senza pensarci. Chi scende a Brescia due volte la settimana e il resto lo fa a piedi in paese, con 8.000 chilometri l’anno, risparmia meno in valore assoluto, ma non ha nessuno dei problemi che si raccontano: carica una volta la settimana e la batteria soffre meno di tutte. Il caso in cui la benzina resta ragionevole è uno solo: chi non ha dove caricare, vive in condominio senza box e dovrebbe dipendere dalle colonnine rapide. A 74 centesimi il chilowattora, il conto è pari e la comodità no.

Nessuna delle due auto è una tesi. Sono due bollette. Quella che si paga di meno dipende da una presa in garage più che da qualunque idea sul futuro.

Regge

  • Confronto alla pari: due usate da 18.000 euro, non nuovo contro usato.
  • Ricarica a casa: 790 euro l’anno contro 2.100 di benzina.
  • Batteria: -2,3% l’anno in media (Geotab, 22.700 veicoli); a dieci anni resta l’80%.
  • In discesa l’elettrica recupera; la benzina no.

Va fermato

  • Comprare un’elettrica usata senza il certificato di salute della batteria.
  • Contare sull’autonomia dichiarata: d’inverno in valle vale il 65-75%.
  • Caricare sempre alle colonnine rapide: a 74 cent/kWh il vantaggio sparisce.
  • Fare il conto con la benzina a 2,05 come se fosse per sempre: a 1,75 il divario resta, ma va detto.

Scheda pratica

Le due autoCompatte 2021-2022, 18.000 euro l’una. Elettrica con batteria 58-64 kWh e 300 km reali d’inverno; benzina 1,5 l o diesel 2,0 l.
Il percorsoPonte di Legno (1.258 m) e la Valcamonica fino a Brescia; 15.000 km l’anno, metà in condizioni invernali.
Prezzi usatiBenzina self 2,052 €/l e gasolio 2,164 (MIMIT, 5/9/2026). Elettricità domestica 0,25 €/kWh (riferimento ARERA tutela ~0,22, mercato libero 0,24-0,30). Colonnine: 0,63 AC, 0,74 DC (Adiconsum, luglio 2026).
Spesa annua di energiaElettrica a casa 790 €; con 1/5 di colonnine 1.030; diesel 1.880; benzina 2.110; elettrica solo rapide 2.330.
Su cinque anniElettrica a casa ~4.000 €; diesel ~9.400; benzina ~10.500. Manutenzione: circa 200 €/anno in meno per l’elettrica (stima).
Prima di comprareCertificato dello stato di salute della batteria (SoH) sopra l’88%; presa o wallbox in garage; verificare il bollo regionale residuo.
Fonti principali MIMIT, prezzi medi nazionali dei carburanti: benzina self 2,039 €/l e gasolio 2,147 il 3/9/2026 (ripresi da ANSA); 2,052 e 2,164 il 5/9/2026 (Quotidiano.net su dati MIMIT). · ARERA, aggiornamento Maggior Tutela III trimestre 2026: spesa annua del cliente tipo vulnerabile 591,86 € (ott. 2025-set. 2026), pari a circa 0,22 €/kWh su 2.700 kWh. · Adiconsum, Osservatorio tariffe di ricarica, luglio 2026: 447 tariffe di 56 operatori; medie pay-per-use 0,63 €/kWh AC, 0,74 DC e HPC; PUN 0,157 €/kWh (+18,5% sul mese). · ADAC, test invernale gennaio 2026 (via NewsAuto): 14 elettriche, 0 °C, 116 km/h, autonomia reale -35/-42% sul WLTP. · Geotab, EV Battery Health 2025: 22.700 veicoli, degrado medio 2,3%/anno, 1,5% con poca ricarica rapida. · Sky TG24, 13/4/2026: blocco navale di Hormuz, 20% del petrolio mondiale, Brent +50% dal 27/2 con punte oltre 140 $. · Quotidiano.net, 5/9/2026: taglio accise fino al 10/9, record 2022 (2,184 €/l in marzo). · Virgilio Motori, aprile 2026: elettriche usate sotto 20.000 € (Kona 64 kWh ~15.000, Born 58 kWh <20.000). · Spritmonitor: consumi reali Golf 8 1.5 TSI 5,6-6,8 l/100 km. I consumi invernali di valle, la quota di ricarica pubblica e i 200 € di manutenzione sono stime dell’autore, dichiarate come tali. Altitudine di Ponte di Legno: 1.258 m (Wikipedia EN).